Who watch the Watchmen?

gibbons_watchingthewatchmenSe gli anni ‘80 e la guerra fredda hanno partorito il nichilismo estremo delle storie di Alan Moore, è appunto l’oggi, fatto di crisi economica, paura, consumismo sfrenato e culto del trash il momento ideale per trasporre su pellicola il cupo mondo dello scrittore.
Watchmen è fondamentalmente un noir, i suoi personaggi sono obliqui e sguazzano nell’ambiguità, hanno il fascino del Joker di Heath Ledger, ma al contrario di lui possiedono un barlume di eroismo che ancora pulsa sotto una spessa corazza di egoismo, frustrazione e paranoia, il caos delle emozioni li ha nvasi, ma non totalmente sottomessi.
Zack Snyder è un vero talento, è indubbia la sua capacità nel maneggiare l’amalgama di suggestioni del mondo della graphic-novel, non si lascia irretire dal bisogno di accontentare tutti, forse Watchmen potrebbe non piacere molto alle nuove generazioni, perchè ha l’aria retrò ed il fascino vintage di una pellicola d’epoca, persino gli effetti speciali di ultima generazione non riescono ad incrinare quell’aria da romanzo hard-boiled che permea tutta la pellicola.

Poche le concessioni e le strizzatine d’occhio al modaiolo mondo dei teenager, lo dimostra la malinconica e coraggiosa colonna sonora, che sa di nostalgia e sfilate pacifiste. Watchmen è indubbiamente uno dei migliori cinefumetti in circolazione, un oggetto anomalo concepito per l’oggi ma figlio di un passato ancora tristemente e profondamente attuale.

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